La nostra storia · Capitolo 2
Ischia e Portofino: dall’incontro alla visione condivisa
· Vinitaly, Verona
L’esperienza di Portofino, l’identità di Ischia e la ricerca di un luogo nel mare: una visione comincia a diventare progetto.

Ogni progetto ha un momento in cui la curiosità diventa una scelta. Per me, il primo seme era stato piantato il 20 novembre 2023, all’Acquario Civico di Milano, incontrando Emanuele e scoprendo il mondo Jamin e degli underwaterwines.
Il passo successivo arrivò il 16 aprile 2024, allo stand Jamin al Vinitaly. In quell’occasione il confronto divenne concreto: un gentleman’s agreement tra Ischia e Portofino pose le prime basi di una collaborazione e della volontà di costruire insieme un nuovo progetto di affinamento subacqueo.
Fin dall’inizio avevo individuato in Jamin Portofino l’unico partner privilegiato con cui intraprendere questo percorso. La loro esperienza, il know-how e le conoscenze maturate in questo nuovo mondo enologico rappresentavano il riferimento sul quale costruire il progetto di Ischia. Una scelta fondata sulla fiducia e sulla convinzione che, per affrontare un’esperienza così particolare, fosse essenziale partire dallo studio e dal confronto con chi aveva già percorso quella strada.
Allo stesso tempo, Ischia era pensata fin da subito come un nuovo hub dell’affinamento subacqueo per il Centro Italia: un punto di riferimento capace di mettere in relazione cantine, ricerca e cultura del vino. La natura vulcanica dell’isola, le peculiarità del suo ambiente marino, la tradizione vitivinicola e la vocazione all’accoglienza davano a questa visione un’identità precisa.
Portofino portava l’esperienza e le competenze; Ischia offriva un territorio con caratteristiche proprie e nuove possibilità da esplorare. Da questo incontro nasceva l’idea di sviluppare un percorso comune, valorizzando il contributo di entrambi.
Seguì una tre giorni di formazione e studio presso gli uffici Jamin a Santa Margherita Ligure. Fu un passaggio fondamentale per approfondire le conoscenze, comprendere meglio l’affinamento subacqueo e dare maggiore concretezza all’intuizione iniziale.

La ricerca del posto giusto
Da quel momento iniziarono anche i primi passi per individuare il luogo giusto in cui far nascere la cantina subacquea di Ischia. L’idea cominciava a misurarsi con il mare dell’isola: bisognava trovare un sito capace di accogliere il progetto e di esprimerne l’identità.
La ricerca del luogo divenne così una parte essenziale del percorso. Alle conoscenze approfondite con Jamin Portofino si affiancava l’esplorazione delle peculiarità marine e vulcaniche di Ischia, con l’obiettivo di dare una casa a quella visione condivisa.
Volcanic Sea Cellar cominciava a prendere forma: dagli incontri e dallo studio, alla ricerca del suo posto nel mare.


Il racconto continua
La ricerca conduce alla Secca della Madonnina, nel mare di fronte a casa.
Capitolo 3 · Un posto da fiaba, di fronte a casa