La nostra storia · Capitolo 3
Un posto da fiaba, di fronte a casa
Secca della Madonnina · Ischia
Cercavo un luogo da guardare dalla mia terrazza. Nel mare di Ischia, quel desiderio trovò una casa.

Dopo l’incontro con Jamin Portofino e i primi passi nel mondo degli underwaterwines, cominciò la ricerca del luogo dove far nascere Volcanic Sea Cellar.
Avevo un desiderio preciso: volevo un posto che potessi guardare dalla mia terrazza. Un tratto di mare da sentire vicino ogni giorno, capace di custodire il vino e di evocare una storia.


Ad aiutarmi fu Pietro Sorvino, amico e istruttore della A.N.S. Diving di Ischia. Fu lui a suggerirmi la Secca della Madonnina, raccontandomi le particolarità di quel fondale: la presenza delle vents, le emissioni di gas dal fondo marino, e una piccola grotta che custodiva la statua di una Madonnina, da cui la secca aveva preso il nome.
Un pianoro sommerso, tra i 35 e i 50 metri di profondità, proprio di fronte a casa. Era esattamente ciò che cercavo.
Quel luogo riuniva tutto quello che avevo immaginato: il mare di Ischia, la sua natura vulcanica e una presenza silenziosa che gli dava un nome e un’anima.
Dalla terrazza avrei potuto guardare quel tratto di mare e sapere che, laggiù, il nostro progetto stava prendendo vita.
Volcanic Sea Cellar aveva trovato il suo luogo. Di fronte a casa, in un posto da fiaba.



